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Scopo della Consulta è quello di consolidare lo spirito di ladinità presente nella zona, di valorizzare le caratteristiche storiche, culturali, ambientali dei tre Comuni e di rinsaldare i legami esistenti con le altre realtà ladine delle valli di Badia, Gardena e Fassa che
confluiscono nel massiccio montuoso del Sella.
La gestione delle attività verrà svolta secondo i seguenti punti:
REFERENTI: Ogni unione ladina e ogni amministrazione comunale partecipa alla
Consulta con un rappresentante per un totale di 6 componenti; possono essere invitate anche altre persone come esperti o interessati alle problematiche
trattate.
PROGRAMMI DELLA CONSULTA: Lo scopo della Consulta Ladina è quello di trattare e sviluppare temi di interesse generale per le tre comunità ladine, curando la crescita culturale della popolazione ladina, valorizzando le peculiarità ladine presenti nelle comunità interessate e mantenendo viva la coscienza di minoranza esistente nei tre Comuni. Sarà compito delle Unioni Ladine e delle amministrazioni Comunali proporre e stimolare tematiche di interesse generale alle tre comunità.
COORDINAMENTO: il coordinamento
delle attività verrà svolto dalle tre unioni ladine a turno per la durata di un anno, si inizia con Fodom, si segue con Col,
ed infine con Anpezo per poi riprendere il turno.
Il coordinamento, consultate le altre associazioni ladine, provvederà a predisporre i progetti, gli studi e le proposte da presentare alla Consulta.
In tale azione di coordinamento potranno essere anche esaminati problemi e proposte di interesse esclusivo delle tre Associazioni ladine.
In tale azione di studio preventivo potranno essere coinvolte persone o associazioni interessate al problema o alla iniziativa in esame.
SVOLGIMENTO DELLE RIUNIONI: le riunioni si svolgeranno nel Comune sede della sezione coordinatrice e si prevede un
minimo di quattro incontri l'anno.
Il coordinatore provvederà a convocare la consulta formulando un ordine del giorno che tenga conto delle indicazioni dei componenti della Consulta.
Le singole unioni e Comuni possono richiedere al coordinatore la convocazione della
Consulta indicando nel contempo le tematiche da trattare.
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